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solo in una strada affollata3:30download
vivre sa vie4:07download
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[]2006 too emotional for maths reviews
  Boring Machines Disturbs Sleep (Scotland) The real challenge is, that to fully enjoy the subtleties of this album, you must first find the key to unlock the rewards. When the key is found, the treasures available are a joy to behold. This album, unlike many lesser post-rock efforts, is not an instant quick-fix of quiet-loud dynamics, it's an intelligent effort, that requires a certain degree of concentraition. Most importantly, though, this album is guarenteed to grow on you after repeated listens. Michael Henagan   Comunicazione interna I Dilatazione con questo ottimo esordio dal titolo bellissimo rimescolano le carte del post rock [...] Un unico viaggio (sonoro), andata e ritorno, tra sali-scendi sognanti melodicamente e ritmicamente perfetti, che strizzano l'occhio ad un ambient-math-rock "meno matematico" e più intimista. E' difficile inquadrare questo disco, cosÏ lontano e così vicino, da tutto e tutti. Intanto il disco continua a girare nel lettore ... la vita come un film ... Nazario Graziano   Fakejazz (USA) Dilatazione have composed an incredibly colored debut that does nothing but improve with multiple listens David Barnes   Freak Out I toscani Dilatazione riescono ad imbastire una preziosa trama sonora. Un velluto di chitarre eteree intrecciate a un drumming versatile e mutevole che favorisce il movimento e invita agli spazi, a una musica di ampio respiro, cinematica, suonata con disinvolta perizia ma anche con grande abbandono emotivo. I grattacieli svettanti di Chicago sono dietro l'angolo, ma s'intravede anche la campagna toscana che tutto il mondo ci invidia. Fabio Astore   Il Cibicida Disco da groppo alla gola e con la forza emotiva di una terrificante grandinata che sibila i vetri di finestre di città. Ognuno ci vivrà qualcosa di privato, di intimamente nascosto ed ognuno avrà un ricordo differente. Riccardo Marra   Il mucchio La vivacità ritmica delle costruzioni (impressionante in tal senso "Venerdì mattina: è tutto come prima, come se niente fosse") aggira l'ormai inflazionato alternarsi di arpeggi, muri di suono, pianissimo e fortissimo per concentrarsi su una esplorazione sonora più movimentata, circolare e stratificata, con più piano elettrico e meno chitarre, più "black" e meno "bianca": più Tortoise e Him che Mogwai se vogliamo, ma con il gusto sufficiente per non assomigliare troppo né agli uni né agli altri. Alessandro Besselva Averrame   Komakino Una spirale di serpentine strumentali e rallentamenti melliflui che calibrano un continuo crescendo di gentilezze, aiutati da trombe, sax baritono, virbrafono oltre ai normali attrezzi di genere quali chitarre ricchi di riff, basso matematico, e ottime percussioni (gran lavoro di bacchette cavalcanti). Il cinema non è lontano. Paolo Miceli   Kronic Chiameranno in causa diversi nomi del mondo post rock, ma nel concreto i Dilatazione hanno già una propria personalità. Marco Delsoldato   Losingtoday (Da una parte) delicatezza di atmosfere, che fin dall'inizio fa parte del 'bagaglio culturale' del progetto, riferita alla 'nouvelle vague' cinematografica francese. Sul versante opposto improvvise accelerazioni, nelle quali le chitarre si 'accendono', abbandonando un'attitudine più sperimental-avanguardistica dai colori tenui, per abbracciare un mood più immediato dalle tinte sgargianti. Marcello Berlich   Luna Kafè (Australia) Dilatazione have created an addictive, intelligent album with obvious appeal for anyone who likes the kind of well-crafted, melodic instrumental music currently produced by bands like Tortoise. Tim Clarke   Musicboom Too emotional for maths, prima uscita ufficiale dei dilatazione, rappresenta la naturale evoluzione di una band che ha ormai raggiunto la piena maturità artistica. Nessun freddo teorema, ma ancora calore e stomaco. Davvero un gran bel disco, alla faccia di chi pensa che il post rock sia ormai un genere in via di estinzione. Thomas Paulo Odry   Nerdsattack! Magistrale sequenza che annulla e mortifica chi per anni ha spacciato strazi strumentali per intellettualismi, pensieri in slow motion per sperimentazioni cerebrali, stranianti ampollossità per narrazione di un genere nato/cresciuto/sepolto prima ancora di vedere l'eredità lasciata. Tutto si dimentica. Tranne le emozioni. "Too Emotional For Maths" è l'inizio di una stagione. Così complicata, così fondamentale. Emanuele Tamagnini   Racket Scan (Usa) 8 almost-fully instrumental tracks that at first seem to be a shoegazer’s dream come true. Michael Schmitt   Rockit “Tutto Si Dimentica" è il pezzo post rock più bello dell'anno. Un inno strumentale da vivere con i pugni alzati al cielo, la gola in fiamme ed il cuore in subbuglio. Una cavalcata a mille chilometri l'ora che in certi tratti sorpassa a destra le formidabili scie emotive dei 65daysofstatic. Manfredi Lamartina   Rocklab Un lavoro costruito con entusiasmante perizia. Daniele Guasco   Rockon Un disco dalle atmosfere incredibili. Vi basterà ascoltarlo una volta e poi sarà difficile non farlo ripartire dall'inizio. Luca Doldi   Sentireascoltare La produzione artistica di Amaury Cambuzat riveste di un manto di sapiente equilibrio le dissolvenze in b/N a forte impatto emotivo del gruppo. Stefano Pifferi   Sodapop Questi quattro ragazzi della provincia di Prato adesso suonano come se fossero nati a Chicago. Un drumming vivace e vario, un suono caldo ed avvolgente, ma soprattutto tante belle canzoni. Emiliano Grigis   The Silent Ballet (Usa) While not as jazzy as its predecessors, Dilatazione certainly descends from the Tortoise school of thought. The freeform approach of the great Chicago school of the 90s, that being the dub, electronic, and improvisational connections, has morphed into a indie-rock escalade that undoubtedly is just as "90s" as anything else. Lee Whitefield   Upside Down C'è differenza tra disco "ben fatto" e "bel disco", e coniugare le due cose non è da tutti, anzi fa la differenza. La vena descrittiva e cinematografica dei Dilatazione esala da ogni angolo, costruendo su una solida base ritmica momenti chitarristici introversi e taglienti tra Tortoise e Mercury Program, alternandoli con interventi di effettistica e convulsioni di sinth che ingigantiscono lo spazio a + infinito ("Ivano Menchetti""Cendre Out"). Pezzi come "Tutto si Dimentica", questi fanno la differenza. Quando il missaggio taglia il pezzo sull'apice dell'estasi e pensi, perche adesso?  
[]2002 fotogrammi reviews
  blow up voi cuori teneri o cinici, statene lontani. questa chimica imperfetta di new wave, noise, geometrie neo post rock, frammenti hardcore potrebbe fregarvi. dioniso capuano   movimenta difficilmente i dilatazione avrebbero potuto trovare un titolo che potesse esprimere meglio le caratteristiche della loro musica; gli otto brani di questo cd sono effettivamente dei fotogrammi, composizioni che tratteggiano sensazioni visive che chiunque può figurarsi. i dilatazione sono sulla strada per diventare una delle realtà più interessanti del post rock nostrano. gilles nicoli   rockit più di 40 minuti, tutti d'un fiato! un disco che musica una condizione limbica: in autunno, tra estate e inverno, caldo e freddo, tra la stasi e la partenza, in una sala d'attesa col rumore dei jet supersonici che sfrecciano sulla testa. ambientato in quel momento tra gioia estrema e nemesi, allegria e tristezza, feedback e dissonanze, ma anche rilassate ambientazioni armoniche ricamate dall'intreccio tra chitarra e basso. fluidità o stacchi improvvisi, rumore bianco e silenzi, ecco "fotogrammi" nel centro esatto di tutto questo. bravi i dilatazione: già con alcuni lavori all'attivo fanno il passo giusto, complice una presa di suono pulita e accorta, verso la decostruzione del rock e della forma canzone. percorrono la strada di ulan bator e massimo volume, tenendo conto che tutto era cominciato pressappoco 13 anni prima a chicago con certi slint. simone stopponi   sodapop con una copertina come questa non era difficile capire che si sarebbe trattato di post rock. lunghe parti strumentali, alternativamente malinconiche e rumorose e ricerca precisa, assolutamente riuscita di un'intensità di fondo. semplicemente meraviglioso, il lungo dialogo uomo-donna inserito in "à bout de souffle" (estratto dal film di jean luc godard). un'ottima prova, che fa ben sperare per il futuro. lorenzo santinelli  
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january 25, 2007 (live at sintetika)

  november 16, 2006 (live at calamita)

  november 6, 2006

  november 6, 2006 (live at controsenso)

  october 22, 2006

  october 11, 2005

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